{"id":983,"date":"2023-01-08T11:27:45","date_gmt":"2023-01-08T10:27:45","guid":{"rendered":"https:\/\/antoniotonelli.info\/?page_id=983"},"modified":"2023-01-09T17:10:01","modified_gmt":"2023-01-09T16:10:01","slug":"antonio-tonelli-le-cose-e-lo-spirito","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/antoniotonelli.info\/index.php\/antonio-tonelli-le-cose-e-lo-spirito\/","title":{"rendered":"Antonio Tonelli. Le cose e lo spirito"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"has-medium-font-size wp-block-heading\">Mostra personale al Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova<\/h2>\n\n\n\n<p><em>Roberto Brunelli, Felice Bonalumi, 30 agosto 2015<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quest&#8217;ampia antologia dei dipinti di Antonio Tonelli aggiunge un nuovo tassello all&#8217;ormai lungo elenco di mostre ospitate dal Museo diocesano Francesco Gonzaga, che come espone in permanenza capolavori d&#8217;arte antica ma anche opere di artisti viventi, cos\u00ec allestisce rassegne temporanee di classico impianto (ne sono esempi le due mostre in corso, entrambe patrocinate da Expo, una di ritratti dei Gonzaga e una sul tema del cibo) accanto ad altre sui pi\u00f9 rappresentativi artisti d&#8217;oggi. Tonelli basta da solo a illustrare un ampio spettro della contemporaneit\u00e0. In uno stile &#8220;leggibile&#8221;, di facile accesso per chiunque, egli sa offrire problematici paesaggi urbani e campestri, meditati ritratti, fantasiose visioni di mondi avvenieristici, richiami all&#8217;arte del passato (specie quella dell&#8217;evidentemente amato Van Gogh). L&#8217;intera produzione del versatile e fecondo pittore milanese \u00e8 acutamente analizzata, anche in questo pieghevole, da Felice Bonalumi. Da parte mia vorrei sottolineare due aspetti. Il primo \u00e8 costituito dalla insistita presenza, in tutto il percorso operativo dell&#8217;artista, delle &#8220;cose&#8221;, le umili, semplici, spesso trascurate quando non abbandonate cose d&#8217;uso quotidiano. E&#8217; un tema apparentemente banale, che si direbbe non valga la fatica di raffigurarlo: ma non \u00e8 cos\u00ec, sia perch\u00e9 rappresenta l&#8217;ultimo sviluppo di un filone che percorre l&#8217;intera storia della pittura, la cosiddetta &#8220;natura morta&#8221;, sia perch\u00e9 invita a meditare sull&#8217;uso (e abuso) di quanto struttura il nostro mondo. E a proposito di abuso, il secondo aspetto associa a queste nature morte le tele dagli inquietanti richiami ai rischi che va correndo il nostro mondo, sfruttato, calpestato negli uomini e nelle cose, insomma vittima di sfrenati egoismi che si ritorcono soprattutto a danno dei pi\u00f9 deboli e in prospettiva delle prossime generazioni: vedo in questa denuncia la sintonia con <strong><em>Laudato s\u00ec<\/em><\/strong>, la coraggiosa enciclica da poco pubblicata, di cui i quadri di Tonelli per tanti aspetti potrebbero fare da illustrazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Roberto Brunelli<\/strong><\/em><br>Direttore del Museo diocesano Francesco Gonzaga<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>Il titolo di questa mostra di Antonio Tonelli, LE COSE E LO SPIRITO, riassume e sintetizza i poli della sua ricerca pittorica e trova chiara visibilit\u00e0 nel percorso proposto. Per una felice combinazione, infatti, gli spazi messi a disposizione dal Museo diocesano di Mantova portano il visitatore dal piano terra al soppalco, da una ricognizione fra le \u201ccose\u201d del nostro vivere quotidiano che hanno occupato gran parte dell\u2019attivit\u00e0 pittorica del Maestro alla produzione legata allo Spirito. Una ideale ascesa da ci\u00f2 che \u00e8 contingente, che \u00e8 qui e ora, a ci\u00f2 che E\u2019 in quanto eterno. Cronologicamente i due poli si sviluppano in sequenza. Il primo comprende una lunga ricerca che, partita alla fine degli anni \u201950, si sviluppa per cicli nei decenni successivi. Essa ruota intorno alla ricerca del senso delle cose materiali, degli oggetti che occupano la nostra vita, con un occhio a situazioni limite di marginalit\u00e0 ed \u00e8 sostenuta e fa esplicito riferimento alla grande tradizione del realismo lombardo. Il secondo polo sviluppa l\u2019arte sacra o, se si preferisce, l\u2019arte con soggetti sacri e compare a partire dagli anni \u201990 determinato da riflessioni su situazioni personali e da un pi\u00f9 generale bisogno interiore. L\u2019inizio di questa produzione \u00e8 accompagnato dal ciclo profano dei Simboli di van Gogh che non esito a definire uno dei suoi migliori risultati (si veda a titolo esemplificativo L\u2019angelo in ritardo, 2002) e che possiamo interpretare come il ponte di passaggio alle opere sacre. I due poli testimoniano la grande versatilit\u00e0 della pittura figurativa di Antonio Tonelli caratterizzata da una particolarit\u00e0 stilistica che anche questa mostra evidenzia: mentre nelle opere profane l\u2019accumularsi degli oggetti riempie la superficie della tela (Il ragazzo dell\u2019orto, 1983), all\u2019opposto nelle opere sacre c\u2019\u00e8 minimalismo descrittivo in quanto gli oggetti raffigurati non sono cose, ma simboli di una storia che \u00e8 di tutti e che in questi simboli si riconosce come presente anche nella contemporaneit\u00e0. Si veda Dittico per la Passione (2003) in cui alle due tavole di legno, ideali bracci della Croce, si aggiungono da un lato un chiodo e dall\u2019altro due dadi. Nulla di pi\u00f9, eppure, il testo evangelico \u00e8, se cos\u00ec posso esprimermi, presente proprio con la sua assenza.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Felice Bonalumi<\/strong><\/em><br>Giornalista e critico d\u2019arte<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mostra personale al Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova Roberto Brunelli, Felice Bonalumi, 30 agosto 2015 Quest&#8217;ampia antologia dei dipinti di Antonio Tonelli aggiunge un nuovo tassello all&#8217;ormai lungo elenco di mostre ospitate dal Museo diocesano Francesco Gonzaga, che come espone in permanenza capolavori d&#8217;arte antica ma anche opere di artisti viventi, cos\u00ec allestisce rassegne [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","ocean_post_layout":"","ocean_both_sidebars_style":"","ocean_both_sidebars_content_width":0,"ocean_both_sidebars_sidebars_width":0,"ocean_sidebar":"0","ocean_second_sidebar":"0","ocean_disable_margins":"enable","ocean_add_body_class":"","ocean_shortcode_before_top_bar":"","ocean_shortcode_after_top_bar":"","ocean_shortcode_before_header":"","ocean_shortcode_after_header":"","ocean_has_shortcode":"","ocean_shortcode_after_title":"","ocean_shortcode_before_footer_widgets":"","ocean_shortcode_after_footer_widgets":"","ocean_shortcode_before_footer_bottom":"","ocean_shortcode_after_footer_bottom":"","ocean_display_top_bar":"default","ocean_display_header":"default","ocean_header_style":"","ocean_center_header_left_menu":"0","ocean_custom_header_template":"0","ocean_custom_logo":0,"ocean_custom_retina_logo":0,"ocean_custom_logo_max_width":0,"ocean_custom_logo_tablet_max_width":0,"ocean_custom_logo_mobile_max_width":0,"ocean_custom_logo_max_height":0,"ocean_custom_logo_tablet_max_height":0,"ocean_custom_logo_mobile_max_height":0,"ocean_header_custom_menu":"0","ocean_menu_typo_font_family":"0","ocean_menu_typo_font_subset":"","ocean_menu_typo_font_size":0,"ocean_menu_typo_font_size_tablet":0,"ocean_menu_typo_font_size_mobile":0,"ocean_menu_typo_font_size_unit":"px","ocean_menu_typo_font_weight":"","ocean_menu_typo_font_weight_tablet":"","ocean_menu_typo_font_weight_mobile":"","ocean_menu_typo_transform":"","ocean_menu_typo_transform_tablet":"","ocean_menu_typo_transform_mobile":"","ocean_menu_typo_line_height":0,"ocean_menu_typo_line_height_tablet":0,"ocean_menu_typo_line_height_mobile":0,"ocean_menu_typo_line_height_unit":"","ocean_menu_typo_spacing":0,"ocean_menu_typo_spacing_tablet":0,"ocean_menu_typo_spacing_mobile":0,"ocean_menu_typo_spacing_unit":"","ocean_menu_link_color":"","ocean_menu_link_color_hover":"","ocean_menu_link_color_active":"","ocean_menu_link_background":"","ocean_menu_link_hover_background":"","ocean_menu_link_active_background":"","ocean_menu_social_links_bg":"","ocean_menu_social_hover_links_bg":"","ocean_menu_social_links_color":"","ocean_menu_social_hover_links_color":"","ocean_disable_title":"default","ocean_disable_heading":"default","ocean_post_title":"","ocean_post_subheading":"","ocean_post_title_style":"","ocean_post_title_background_color":"","ocean_post_title_background":0,"ocean_post_title_bg_image_position":"","ocean_post_title_bg_image_attachment":"","ocean_post_title_bg_image_repeat":"","ocean_post_title_bg_image_size":"","ocean_post_title_height":0,"ocean_post_title_bg_overlay":0.5,"ocean_post_title_bg_overlay_color":"","ocean_disable_breadcrumbs":"default","ocean_breadcrumbs_color":"","ocean_breadcrumbs_separator_color":"","ocean_breadcrumbs_links_color":"","ocean_breadcrumbs_links_hover_color":"","ocean_display_footer_widgets":"default","ocean_display_footer_bottom":"default","ocean_custom_footer_template":"0","footnotes":""},"class_list":["post-983","page","type-page","status-publish","hentry","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/antoniotonelli.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/983","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/antoniotonelli.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/antoniotonelli.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antoniotonelli.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antoniotonelli.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=983"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/antoniotonelli.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/983\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1003,"href":"https:\/\/antoniotonelli.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/983\/revisions\/1003"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/antoniotonelli.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=983"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}